Orto collettivo Massari

Proprietà dell’area: Comune di Torino

Responsabili: 

Soggetto assegnatario: Associazione Casematte

Contatti: Anna Salza, Chiara Casotti

3779416059

casematte@casematte.it

Analisi del terreno: si

Dove si coltiva: piena terra, cassoni e bancali

La storia dell’orto: L’associazione Casematte ha avuto in concessione nel 2011 dalla circoscrizione 5 un terreno senza dotazione alcuna per realizzare un progetto di orticoltura collettiva, all’interno di un’iniziativa denominata Orti Aperti e portata avanti insieme all’associazione Ciclobus e la cooperativa Mondoerre.

Il progetto è il frutto di un percorso di incontri organizzati con vari soggetti locali (cittadini attivi, enti e associazioni) e di condivisione con un gruppo di abitanti del quartiere ERP di via Sospello, ubicato a due isolati di distanza.

Insieme ai cittadini coinvolti, sono state create attività finalizzate a promuovere la fruizione dell’area, a favorire l’inclusione di nuovi abitanti nel gruppo di lavoro attraverso aperture al pubblico in occasioni particolari come ad esempio la Settimana Europea di riduzione dei rifiuti.

In un secondo momento Casematte è stata contattata dal servizio di neuropsichiatria infantile di zona (ASL TO2 di via Sospeso 139/3) nell’ottica di di rompere l’isolamento in cui versano molte famiglie con figli portatori di patologie o disabilità.

L’orto ha accolto due ragazzi, abitanti del quartiere di Mirafiori (periferia sud di Torino) per l’avvio di una lombricoltura: una forma speciale di compostaggio che utilizza i lombrichi per convertire la biomassa organica in un composto fertile.

Nel corso del 2013, nell’ambito delle terapie occupazionali, nel quale rientra la terapia orticolturale per la cura del disagio e della disabilità, si è avviata una collaborazione con il Centro diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO2 di Via Sostegno 33. Sono stati così inseriti nell’attività dell’orto alcuni pazienti del Centro.

Nel 2014, in seguito alla sua nomina a Senatore, l’architetto Renzo Piano ha deciso di occuparsi delle periferie urbane: l’area dove insiste l’orto Massari è risultata una delle tre selezionate per condurre un lavoro di studio. Ciò ha dato visibilità all’orto con un servizio televisivo andato in onda su RAI 3 e uno studio monografico poi pubblicato. (http://renzopianog124.com).

L’anno 2015 ha visto un ulteriore ampliamento della rete di prossimità, si sono condivise iniziative con i vicini MIF (Mercato Ingrosso Fiori), Impianto sportivo Massari, Parrocchia Cafasso e Scuola primaria Cafasso, Associazione Cammino, Associazione Sorriso, R&B Agricoltura. L’iniziativa più importante è stata la giornata della festa di Primavera organizzata in gran parte in via Massari con dibattiti tematici, scambio dei semi, esibizioni sportive e banchetti di fiori.

La festa di Primavera è stata replicata anche nel 2016: la giornata è stata inserita nel ricco programma di eventi cittadini programmati in occasione del 53° International IFLA Word Congress tenutosi a Torino.

L’esperienza condotta finora ha permesso, da un lato, di utilizzare l’orticoltura urbana come strumento di socializzazione, cura del territorio ed empowerment degli abitanti coinvolti, dall’altro di approfondire gli aspetti ambientali legati alla conduzione di un’attività orticola in un contesto urbano: monitoraggio dell’inquinamento del suolo e degli alimenti, fitoaccumulazione, applicazione di tecniche di agricoltura biologica, riduzione degli impatti ambientali legati all’alimentazione attraverso la produzione in prossimità del consumo con conseguente riduzione degli spostamenti di merci e persone.

Rete territoriale: 

Scuole: Scuola elementare Don Murialdo, Scuola elementare Allievo, Scuola media Vian, Scuola media Frassati.

Associazioni: Sorriso, Il Cammino, Sport di Bragat

ASL: Neuropsichiatria infantile,  Consultorio di via Sospello 139/9 e via Tamagno 5, Centro diurno Psichiatria di via Sostegno 33 e via Leoncavallo 2, SERD di Corso Lombardia 187

Accoglienza nuovi membri: Si. L’unico criterio richiesto è la capacità di saper lavorare in gruppo. Il nuovo membro dà la sua disponibilità a partecipare alla raccolta fondi e contribuisce spontaneamente (se ne ha la possibilità) con l’acquisto di piante e materiali in genere.

Sostenibilità economica: fundraising attraverso eventi, contributi enti pubblici, contributi enti privati e fondazioni.

Calendario eventi: mensile

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