Ciclo di incontri: Agricoltura urbana – Innovare in rete

Il ciclo di incontri “Agricoltura urbana: innovare in rete” promosso dalla rete OrMe di Torino vuole dare spazio ad un dialogo tra attori protagonisti di esperienze innovative europee ed italiane collegate all’agricoltura urbana e ai sistemi urbani.

L’obiettivo di questa proposta è di conoscere e promuovere progetti innovativi di agricoltura urbana. La parte finale di ogni sessione sarà dedicata ad un Q&A aperto al pubblico.

Gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom durante il mese di Novembre.

PER PARTECIPARE è NECESSARIA LA REGISTRAZIONE TRAMITE:
http://www.eventbrite.it/…/biglietti-agricoltura-urbana….
Riceverai via email il link per connetterti.

17 NOVEMBRE (ENG) – 19h-20h
“Urban agriculture in Europe: innovative models to empower citizens”
Moderatrice: Delphine Dall’Agata
– OrMe Torinesi (IT)
– Capital Growth (UK)

18 NOVEMBRE (FR) – 18h-19h
“L’agriculture urbaine en Europe: modèles innovants pour la participation citoyenne”
Moderatore: Stefano Olivari (Orti Generali)
– Karina Prevost, Pole Ressource Jardinage Urbain (FR)
– Sophie Dawance, Mise en réseau des potagers collectifs (BE)

23 NOVEMBRE (IT) – 18h-19h
“Agricoltura urbana in Italia: buone pratiche e prospettive”
Moderatore: Giuseppe Deplano (Rete Ong)

– Andrea Messori, Replay Network

– Dott. Simone Sabatini, Ente Terre Regionali Toscane, responsabile per il progetto 100.000 orti in Toscana della Regione Toscana

– Pietro Romano, Partecipante Gardeniser e Responsabile per il Comune di Siena degli Orti Urbani San Miniato realizzati nell’ambito dell’iniziativa 100.000 Orti in Toscana

30 NOVEMBRE (IT) – 18h-19h
“L’agricoltura urbana come vettore di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”
Moderatrice: Claudia Scarlata (Innesto)
– Nadia Tecco, PhD in Analysis & Governance of Sustainable Development e Project Manager Unito Green Office (UniToGO)
– Tommaso Tropeano, Torino Social Impact
ormetorinesi@gmail.com


Il ciclo di incontri è organizzato dalla rete OrMe di Torino, nell’ambito del progetto “Orme fase 2” finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.