Circoscrizione 4

  • OFFICINA VERDE TONNOLI
  • ORTO CENTRO DIURNO
  • VIALE DELLA FRUTTA
  • CENTRO CASCINA LA LUNA – fattoria sociale

OFFICINA VERDE TONNOLI

Proprietà dell’area: Comune di Torino, Circoscrizione IV

Responsabili:

soggetto assegnatario: A.T.S. Officina Verde Tonolli (capofila Ass Parco del Nobile)

soggetti partner: associazione Jonathan, Associazione Kj+, Gruppo Scout Agisci TO3, Associazione Abilitutti, Gruppo “Piccoli Orti”

Contatti: Davide Lobue, Wanda Camusso

tel. 3293763776

email: parcodelnobile@gmail.com

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: piena terra, bancali, cassoni/cassette

La storia dell’orto:

L’Officina Verde Tonolli è un’area verde di circa 8.000 m2, nel territorio della Circoscrizione 4 (via Valgioie 45) , aperta al pubblico dal 2002 per la libera fruizione da parte dei cittadini. Non solo un giardino, ma anche piantagioni floreali, serre, orti e un frutteto (meli, nespoli, albicocchi, ciliegi, peri…), curati nel corso delle attività botaniche condotte dalle associazioni che gestiscono l’area. Vengono periodicamente realizzati laboratori creativi botanici, di manipolazione della terra e laboratori sensoriali per conoscere le piante attraverso i sensi. Un percorso didattico a pannelli illustra l’area e la sua storia, mentre all’interno dell’area lettura sono a disposizione dei cittadini testi da consultare liberamente.

Cenni storici

1998 – La Città di Torino effettua un intervento di riqualificazione dello spazio lasciato libero a seguito della demolizione della fabbrica Tonolli che produceva laminati di rame. Si crea un’area verde (Officina Verde Tonolli) completamente recintata che la Circoscrizione 4 destina ad attività di educazione ambientale rivolte alla cittadinanza.

Per la gestione di tale area la Circoscrizione coinvolge alcune organizzazioni chiedendo loro di prendersi cura di piccole parti di tale spazio ma soprattutto di organizzare annualmente attività rivolte alla cittadinanza.

La gestione ordinaria dell’Officina Verde Tonolli (apertura/chiusura, pulizia, …) viene affidata con gara d’appalto. Per coordinare tutte le attività realizzate dai diversi enti oltre che favorire una gestione condivisa dell’area la Circoscrizione crea un Tavolo del Tonolli partecipato dai rappresentanti delle diverse associazioni coinvolte che si ritrovano mensilmente.

Dal  2011  si  avviano  una  serie  di nuovi  progetti  finalizzati  a  coinvolgere  la cittadinanza:

  • gestione di attività estive di animazione rivolte ai ragazzi delle medie (E …state Attivi) in cui oltre a giocare sono coinvolti in lavori di riqualifica o abbellimento dell’Officina. Negli anni sono stati realizzati: un murales, fioriere, una struttura per i rifiuti, …;
  • corsi di teatro, mercatini di produttori agricoli locali, proiezione di film a tema, …
  • progetto di  apicoltura  urbana  con  l’allestimento  di  un  apiario  didattico  e  la produzione di miele
  • corsi di orticoltura e giardinaggio, momenti formativi ed informativi su apicoltura e consumo critico
  • orti in cassone messi a disposizione, su richiesta, della cittadinanza

Rete territoriale:

associazioni: Associazione Jonathan, Associazione Kj+, Associazione Parco del Nobile, Gruppo Scout Agesci TO3, Associazione Abilitutti, RSA e Centro Diurno Valgioie , scuole del territorio, Circoscrizione IV, gruppo informale “Piccoli Orti”

Accoglienza nuovi membri:

La richiesta viene discussa dal tavolo di lavoro permanente costituito da un rappresentante per ciascuna realtà coinvolta

Sostenibilità economica: fundraising attraverso vendita propri prodotti (miele), contributi Enti pubblici, contributi da enti privati

Calendario eventi: annuale


ORTO CENTRO DIURNO

Proprietà dell’area: ASL Città di Torino

Responsabili: Roberto Messaglia

Soggetto assegnatario: ASL Città di Torino – DSM

soggetti partner: Associazione Sorriso – UNI3

Contatti: Erminia Dallefrate, Anna Murchio

011 71 24 67

cd.viasostegno33@aslto2.piemonte.it

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: cassoni

La storia dell’orto: Il laboratorio di orticoltura è nato come attività  propedeutica al reinserimento al lavoro per l’individuazione di percorsi avanzati. Sorto su stimolo di un gruppo di operatori, volontari ed utenti appassionati e grazie all’opportunità di poter usufruire, all’interno della struttura assegnata, di terreno coltivabile, si è progressivamente sviluppato aprendosi anche alla collaborazione con associazioni operanti sul territorio.

Il gruppo si svolge il martedì ed il giovedì dalle 9 alle 12.30 ed è composto da un gruppo di circa dodici persone che condividono la passione per l’orticoltura.

Rete territoriale: Associazioni: Associazione Sorriso, Casematte

Accoglienza nuovi membri: si


VIALE DELLA FRUTTA

Proprietà dell’area: Comune di Torino

Responsabili:

soggetto assegnatario: Associazione Alta Parella

Contatti: Giuseppe Casetta – Lidia Savoldi

tel. +39 3342473658 – 3493721866

email: lidia.esse@virgilio.it

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: piena

La storia dell’orto:

L’Associazione opera con prestazioni di volontariato, per fini di solidarietà sociale in ambito ambientale e culturale per tutelare e migliorare la qualità della vita delle persone che risiedono o lavorano in Alta Parella Pellerina.

Abbiamo stretto un patto di collaborazione con il Comune di Torino, partendo da una precedente esperienza estemporanea di un piccolo gruppo di cittadini che già si era impegnato nel tenere in ordine la zona e che richiedevano fortemente un intervento organico di sistemazione del territorio.

In seguito alla collaborazione tra Amministrazione e cittadini, è stato progettato il recupero di un’area usata principalmente per l’abbandono di rifiuti, droga e prostituzione: il degrado presente in passato, impediva l’accesso e la fruizione da parte degli abitanti di questa parte di verde pubblico.

Grazie agli interventi realizzati da parte della Città è stata possibile la creazione di un viale illuminato di circa 300 metri, posizionato al colmo della ex sponda del fiume Dora Riparia, dal quale si gode di un panorama splendido sulle montagne che spaziano dalla val Chisone al Monte Rosa, dal quale si possono ammirare ( ormai esempio unico in città) gli animali al pascolo della sottostante impresa agricola, il tutto immerso in una situazione di insospettabile tranquillità in ambiente cittadino.

Questo percorso è stato chiamato “Viale della frutta” in quanto il progetto prevedeva la piantumazione di molti alberi della frutta e risulta dipartirsi dai giardini di Madame Curie: l’Associazione Alta Parella Pellerina, attraverso la convenzione con il Comune di Torino, si è fatta carico di integrare la stessa con la piantumazione e in seguito la gestione di numerose piante da frutta: questo viale è quindi diventato un bene comune usufruibile da tutti i cittadini.

L’attività dell’Associazione si esprime anche con la collaborazione attivata con le scuole del territorio (e non solo), infatti  a seconda delle stagioni permette ai bambini l’osservazione e l’identificazione e catalogazione delle essenze arboree, nonché la successiva “adozione” di esse attraverso disegni e cartelli che loro stessi realizzano e posizionano.

In cambio dell’attività a titolo gratuito dei volontari dell’Associazione, il Comune  ha concesso l’area adibita a orto: una parte è stata destinata a “Orto collettivo”, i soci (con un’ampia rappresentanza femminile) che operano insieme alla coltivazione e alla cura dell’intera area sono sia persone che hanno già una lunga esperienza e capacità nella gestione non semplice di un orto, sia neofiti e famiglie con bambini in una situazione favorente il passaggio di saperi tra generazioni.

È dimostrato che prendersi cura di un orto, veder crescere una pianta e mangiarne i frutti rafforza l’autostima, cura l’ansia e lo stress, migliora l’umore e stimola l’attività fisica. Coltivare un qualsiasi prodotto della terra dà fiducia nelle proprie capacità perché offre nuovi stimoli e semplici obiettivi. Raggiungere questi obiettivi insieme agli altri, poi, è più bello e divertente perché vince il senso di isolamento e facilita la socializzazione.

La restante zona coltivata è riservata all’Orto Associativo”, che coinvolge Associazioni parrocchiali, Associazioni di famiglie con persone disabili, famiglie in difficoltà che vengono seguite dai soci di A.P.P.

Non ultimo il coinvolgimento attraverso l’orto didattico (come strumento di formazione) di scuole che spaziano dalla scuola dell’infanzia alla media inferiore nell’ottica di favorire una maggiore consapevolezza dei legami  indissolubili tra gli individui e la terra, in un ritorno ai tempi propri della natura ormai fuorviati da un’offerta di frutta e verdura disponibili senza limiti di tempo e luoghi.

In parallelo, alcuni soci collaborano all’interno delle scuole superiori promuovendo attività di educazione ambientale, gestendo con la collaborazione dei docenti, alcune attività formative con i ragazzi.

L’Associazione inoltre, promuove incontri tematici sul verde e sul territorio condotti da esperti, aperti a chiunque interessato nei locali che la Circoscrizione ci mette a disposizione.

Riassumendo l’Associazione promuove iniziative per l’interesse comune:

  • Si adopera per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale (terra, aria, acqua) e per l’abbattimento delle diverse forme dell’inquinamento.
  • Favorisce la “Cittadinanza attiva” con la presa in carico del “bene pubblico” da parte dei cittadini attraverso interventi di cura delle aree verdi pubbliche, con particolare evidenza del Viale della frutta.
  • Collabora con Enti e Organizzazioni, quali le scuole di ogni ordine e grado e altre Associazioni interessate a perseguire scopi analoghi.
  • Promuove la restituzione sociale anche tramite il “pergolato” vissuto come luogo di incontro tra persone per lo scambio di saperi, notizie, informazioni, come punto di aggregazione e socializzazione  tra famiglie, coltivando, oltre alle verdure, relazioni, socialità, solidarietà e impegno.
  • Organizza ormai da anni feste e incontri come la “festa dei vicini”, dove in un’ottica di scambio, i partecipanti collaborano alla riuscita dell’iniziative.

Rete territoriale:

scuole: Kennedy, Dewey

associazioni: AIAPP

altro: parrocchia

Accoglienza nuovi membri: Sì, disponibilità di aree coltivabili o lista d’attesa. Il nuovo membro si inscrive all’associazione e da la sua disponibilità a partecipare alla raccolta fondi

Sostenibilità economica: quote associative, contributi Enti privati/fondazioni

Calendario eventi: stagionale


CENTRO CASCINA LA LUNA – fattoria sociale

Proprietà dell’area: Comune di Torino

Responsabili:

soggetto assegnatario: Cooperativa Sociale P. G. Frassati SCS Onlus

Contatti: Graziella Vergnano, Sabrina Serena Guinzio

335.6471068

email: g.vergnano@coopfrassati.com, fattoriasociale@coopfrassati.com

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: terra riportata

La storia dell’orto:

“Cascina la luna” è ubicata nella zona Basse di Dora, ed è di proprietà del Comune di Torino, data in locazione alla Cooperativa Sociale Frassati fin dal 1976. Dapprima alcuni volontari, poi un piccolo gruppo di persone adulte con necessità di inserirsi nel mondo del lavoro, poi attraverso servizi educativi gestiti per conto di enti (provincia, Comune…) i terreni adiacenti sono sempre stati coltivati ad ortaggi e fiori, poi venduti nei mercati rionali e cittadini.

Con il tempo, sui terreni sono stati costruiti tunnel, impianti irrigazione,   acquistati mezzi agricoli  al fine migliorare e implementare l’attività.

La Fattoria Sociale nasce nel 2008 dalla volontà della Cooperativa di innestare sull’attività educativa caratteristica del Centro diurno per disabili , un progetto di potenziamento della attività agricola  con una maggiore apertura al territorio attraverso l’offerta di poter sperimentare l’attività da parte di persone in situazione di svantaggio, finalizzata alla costruzione di un tessuto sociale attivo e partecipato..

Due sono i valori principali che animano il progetto: l’ agricoltura incentrata su una produzione integrata, rispettosa dell’ecosistema e prevalentemente stagionale; l’aspetto sociale che punta a favorire l’interazione delle persone in difficoltà con il territorio.

Sotto la supervisione di un agronomo, prende quindi vita il Progetto Fattoria Sociale che  prevede – oltre alla coltivazione – la vendita degli ortaggi sia in loco, sia con la partecipazione occasionale a mercati ed eventi.

Parallelamente, con l’aiuto degli operatori del Centro Diurno Cascina La Luna, si sviluppano percorsi di ortoterapia rivolti agli utenti del territorio e laboratori didattici rivolti alle scuole.

Intrecciando questi due ambiti di attività viene così ricercata la massima integrazione dei ragazzi ospiti del Centro Diurno con le diverse realtà del territorio, ma anche la sostenibilità economica del progetto attraverso la vendita dei prodotti orticoli.

  1) Crescere e coltivare o coltivare crescendo

Diverse sono le aree interessate dall’educazione all’ambiente e molteplici sono le tipologie di cittadini che vengono coinvolte:

  • Stage e tirocini per giovani allievi di istituti tecnici o studenti di corsi professionali
  • Lavoro protetto rivolto alle fasce deboli
  • Percorsi didattici rivolti a tutte le scuole, dalla scuola materna alle superiori

Progetti per e con il territorio che diventano strumenti di collegamento fra le realtà del disagio sociale e il resto del mondo, in una cornice nella quale si valorizzino le ricchezze che ognuno sa portare.

2) La campagna in città

Un grande orto cittadino a un passo dal cuore della Circoscrizione 4, abbastanza lontano dal centro urbano per evitare la contaminazione dell’inquinamento, ma non troppo distante dalle esigenze di comodità dei clienti.

Stagionalità e rispetto dell’ambiente sono i criteri che ispirano i metodi di coltivazione della Fattoria Sociale. Il risultato è un prodotto sano e di buona qualità.

 3) il Punto Vendita

In seguito ai positivi risultati registrati nel corso dei primi anni soprattutto dal punto di vista sociale, si decide nel 2014 di optare per l’apertura di un punto vendita per una migliore commercializzazione dei prodotti.

 4) Insieme si può

Per ciò che non si può coltivare (per dimensioni limitate e caratteristiche del terreno) la Fattoria Sociale si rivolge a “produttori amici”, cioè a realtà simili alla Fattoria Sociale per valori e/o per metodi di coltivazione.

Rete territoriale:

scuole: Scuola Primaria Kennedy, Dewej, Morante Sidoli, Costa. Per stage: Istituto Dalmasso, Sidoli, Boselli, Enaip

associazioni: Jonathan, Audio, Forum Volontariato

ASL:  TO1, TO2, TO3

GAS: occasionalmente Gaspare, La Cavagnetta. In passato Gas Avigliana

altri: servizi socio educativi Città di Torino

Accoglienza nuovi membri: Essendo un servizio educativo accreditato, occorre il passaggio da servizi sociali in caso di inserimento persone in situazione di disabilità/svantaggio oppure assunzione/contratto in caso di assunzione di operatori-volontari.

Sostenibilità economica: contributi enti pubblici, rette riconosciute per l’inserimento di utenti disabili nel centro diurno, ricavi da vendita prodotti

Calendario eventi: annuale, su invito

I principali eventi ormai consolidati sono: concerto MITO per la città in cascina, feste di fine anno scuole, partecipazione a manifestazioni quali “San Salvario ha un cuore verde”, “Fiorile”, mercatino produttori al Tonolli, eventi organizzati da Città di Torino o Circoscrizione 4, mercatini di prodotti locali e artigianato.