Orto sinergico Contoorto

Data di nascita: 2 aprile 2015

Luogo: Strada Castello di Mirafiori

Superficie: 240 mq

Tipo di coltura: aiuole rialzate (stile sinergico)

Attività: didattica, ricreativa, orto terapica

SCOPRI DI +

Orto sinergico Contoorto

Data di nascita: 2 aprile 2015

Luogo: Strada Castello di Mirafiori

Superficie: 240 mq

Tipo di coltura: aiuole rialzate (stile sinergico)

Attività: didattica, ricreativa, orto terapica

SCOPRI DI +

Orto del Centro Diurno

 

Proprietà dell’area: ASL Città di Torino

Responsabili: Roberto Messaglia

Soggetto assegnatario: ASL Città di Torino – DSM

soggetti partner: Associazione Sorriso – UNI3

Contatti: Erminia Dallefrate, Anna Murchio

011 71 24 67

cd.viasostegno33@aslto2.piemonte.it

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: cassoni

La storia dell’orto: Il laboratorio di orticoltura è nato come attività  propedeutica al reinserimento al lavoro per l’individuazione di percorsi avanzati. Sorto su stimolo di un gruppo di operatori, volontari ed utenti appassionati e grazie all’opportunità di poter usufruire, all’interno della struttura assegnata, di terreno coltivabile, si è progressivamente sviluppato aprendosi anche alla collaborazione con associazioni operanti sul territorio.

Il gruppo si svolge il martedì ed il giovedì dalle 9 alle 12.30 ed è composto da un gruppo di circa dodici persone che condividono la passione per l’orticoltura.

Rete territoriale: Associazioni:
Associazione Sorriso, Casematte

Accoglienza nuovi membri: si

 

Orto di SCiA131

Proprietà dell’area:  Comune di Torino

Responsabili: 

Soggetto Assegnatario: APS San Tourin

Soggetti partner: Associazione Gruppo Abele Onlus

Contatti: Diego Gallea

347 15 68 520

santourin@gmail.com

Analisi del terreno: no

Dove si coltiva: piena terra, cassoni

La storia dell’orto: L’Orto di SCiA 131 – Spazio di Cittadinanza Attiva, nasce dalla libera e spontanea volontà di alcuni cittadini residenti in Borgata Vittoria di prendersi cura di uno spazio pubblico rimasto per oltre dieci anni in stato di abbandono. Nel 2015, l’Associazione di promozione sociale Santourin fa richiesta alla Circoscrizione 5 di Torino   di rivalorizzare l’area iniziando così a curare il verde, eliminare l’immondizia accumulata per anni al suo interno e proponendo di riportare l’attenzione dei cittadini su tale area per renderla nuovamente fruibile a tutti. In seguito alla partecipazione “Bando Giovani 2015”, promossa da Compagnia di San Paolo in partenariato con l’associazione Gruppo Abele ONLUS e l’approvazione del progetto, da febbraio 2016, ha avuto l’esperienza di orto: inizialmente con la costruzione di cassoni in legno per la coltivazione, poi con l’acquisto del terriccio adatto e infine, da aprile 2016, con l’avvio dell’orto vero e proprio da parte del gruppo giovani inseriti nel progetto. La finalità dello stesso è quella di coinvolgere i cittadini, in particolare i giovani, in attività ludiche, sportive, culturali e di orticoltura allo scopo di rivalorizzare e rendere piacevole la fruizione dell’area che resta sempre aperta a tutti “in una scala di partecipazione attiva” che va dal semplice “stare” all’interno dell’area, alla proposta e conduzione di eventi nonché co-progettazione in sinergia con singoli cittadini o realtà dell’associazionismo presenti nel territorio. L’Orto di SCiA131 vuole essere un punto di incontro in cui ognuno possa essere libero di trascorrere in modo consapevole il proprio tempo libero, luogo di scambio intergenerazionale e culturale, luogo in cui far dialogare la diversità tra persone, di incontro tra agio e disagio, difficoltà e fragilità che si mettono in gioco per costruire insieme l’abitare un quartiere.

Rete territoriale: 

Associazioni: Associazione Terremondo- ASAI, Cooperativa Madiba e ISOLA, ANPI

ASL: Torino2, servizio di NPI

Accoglienza nuovi membri: Si.

Sostenibilità economica: Contributi di enti pubblici e privati, quote associative, organizzazione di eventi

Calendario eventi: mensile

Orti “EX ENEL” al Bunker

Proprietà dell’area: Privato

Responsabili: 

Soggetto assegnatario: Ass. Natura Variante Bunker

Contatti: Alice Belcredi

339 22 13 220

natura@variantebunker.com

Analisi del terreno: si

Dove si coltiva: piena terra, coltura biologica e sinergica

La storia dell’orto: L’idea di realizzare degli spazi coltivabili, nasce nel 2012 dalla disponibilità di un’ampia area di terreno libero da edifici all’interno della zona industriale. Il terreno, non edificato ma coperto da uno strato di macerie e inerte, si prestava bene alle nostre intenzioni ovvero ad un utilizzo sportivo o coltivabile. La scelta finale è stata quella di adibirne una parte ad uso agricolo.

Il tema degli orti urbani era già presente nei progetti dell’associazione che se ne occupa attualmente ma è soprattutto grazie all’aiuto di URBE Rigenerazione Urbana, del proprietario dell’area, Bruno Mastropietro e lo sviluppo del progetto Bunker hanno portato è stato possibile raggiungere l’obiettivo.

Rete territoriale: 

Scuole: Scuola di Zona di Barriera di Milano, Regio Parco e Vanchiglietta.

Associazioni: Associazioni Sportive zona Barriera di Milano, Regio Parco e Vanchiglietta.

Accoglienza nuovi membri: sì, attraverso la compilazione e la consegna a Bunker del modulo di iscrizione. Gli appezzamenti disponibili verranno assegnati seguendo l’ordine di arrivo delle richieste, i nuovi membri devono iscriversi all’associazione e versare una quota forfettaria di partecipazione.

Sostenibilità economica: Fundraising attraverso eventi

Calendario eventi: stagionale

Orti Generali

Proprietà dell’area: Comune di Torino

Responsabili: 

Soggetto assegnatario: Associazione culturale coefficiente Clorofilla

Soggetti partner: Fondazione della Comunità di Mirafiori

Contatti: Matteo Baldo 

333 17 20 202

coefficienteclorofilla@gmail.com

Analisi del terreno: si

Dove si coltiva: piena terra, cassoni

La storia dell’orto:  Orti Generali recepisce quale punto di partenza il lavoro di ricerca del progetto-pilota Mirarti (attivo dal 2010, a cura dell’Associazione Coefficiente Clorofilla, con il sostegno della Fondazione Mirafiori), opera d’indagine sociale ed animazione territoriale per l’accompagnamento alle trasformazioni urbanistico-ambientali delle aree a vocazione agricola del quartiere Mirafiori Sud della città di Torino.

In seguito al percorso di progettazione partecipata del progetto MiraOrti, per il Parco Piemonte si è lavorato alla definizione di un progetto di agricoltura sociale che unisse la produzione agricola all’offerta dei servizi culturali, sociali, educativi, formativi e occupazionali.

L’Area Agricola del Parco Piemonte può diventare motore della trasformazione e gestione dell’area con questi obiettivi:

  • creare nuove forme di agricoltura che offrano servizi per gli abitanti e favoriscano il legame sociale, un’agricoltura di tipo urbano dall’alto valore inclusivo e partecipativo.
  • ridare una struttura paesaggistica che organizzi gli spazi e valorizzi le tracce del paesaggio agrario preindustriale attraverso la valorizzazione del sistema dei canali e la reintroduzione del sistema della classica piantata della pianura padana.

L’occasione di sviluppare tale idea è stata data tramite il bando Smart Cities and Communities and Social Innovation indetto dal MIUR. Il bando, per il quale Orti Generali è risultato vincitore, prevede la sovvenzione della fase di startup. L’idea di impresa proposta aveva come requisito quello di essere scalabile e riproducibile, si è quindi pensato ad un modello riproponibile su altri ambiti cittadini ma che trova, comunque, la sua prima realizzazione sull’area del Parco Piemonte.

Il motore del progetto Orti Generali è l’offerta di servizi diversificati riguardanti l’agricoltura urbana nelle sue varie forme (orti per l’autoproduzione, spazi messi a disposizione per attività di agricoltura sociale e attività didattiche, laboratori attrezzati per la trasformazione dei prodotti), accostati alla possibilità aperta a chiunque di usufruire di uno spazio aperto verde, piacevole, vivo. A supporto di questi servizi s’intende sviluppare uno strumento web finalizzato alla semplificazione gestionale, alla visibilità, alla partecipazione, all’accessibilità a dati ambientali e ad informazioni di supporto all’attività agricola.

Nel dettaglio, Orti Generali intende realizzare i servizi necessari all’attività agricola e alla viabilità (irrigazione, recinzioni, ingressi, siepi, alberature e arredi per la fruizione pubblica dello spazio); 125 nuovi orti ad uso individuale, familiare e collettivo concedere in affitto; attività di agricoltura sociale, dotazioni leggere per attività laboratoristi e didattiche (cucina, forno, officina, sala riunioni), corsi e attività collettive (raccolta della frutta, cura degli animali, pianificazione, etc). Orti Generali vuole rappresentare un palcoscenico per questi servizi ma anche un incubassero per progetti altri che nascono all’interno di cooperative, associazioni, imprese.

Tale commistione di soggetti, obiettivi e spazi configura paesaggisticamente un progetto lontano dalle tipologie tradizionalmente proposte dal settore pubblico, caratterizzate da uniformità di spazi e da conformazioni alveolari, caratteristiche dell’edilizia popolare da cui la popolazione cittadina tenta invece di fuggire.

 

Rete territoriale: 

Associazioni: Cooperativa Patchanka

Accoglienza nuovi membri: si

Sostenibilità economica: quote associative, fundraising attraverso vendita di propri prodotti, fundraising attraverso l’organizzazione di eventi, contributi da parte di enti sia pubblici che privati

Calendario eventi: stagionale